
Il Monumento a Luigi Carlo Farini
Il monumento posto al centro della rotonda della stazione è dedicato a un eminente personaggio della politica italiana: Luigi Carlo Farini.
Statua di Luigi Carlo Farini al centro della rotonda della stazione
Vita
Luigi Carlo Farini, visse fra il 1812 e il 1866, originario di Russi, si laureò in medicina a Bologna, dove fin da giovanissimo iniziò a occuparsi di politica. Fu costretto all'esilio dopo aver partecipato ai moti di Savigno del 1843 contro Papa Gregorio XVI. Ricevuto l'armistizio da Pio IX tornò in patria e si dedicò attivamente alla vita politica.
Fu dittatore dell'Emilia e protagonista dell’annessione della regione al Regno d’Italia, ebbe un ruolo importante anche rispetto alla decisione del nuovo governo unitario di raccordare Ravenna al resto della rete ferroviaria nazionale.
La realizzazione della statua
Quand’egli morì, nell’agosto del 1866, il comitato istituito per decidere come meglio onorarne il nome si pronunciò per l’apertura di una pubblica sottoscrizione che consentisse di erigere un monumento.
Dopo avere affidato l’incarico allo scultore Enrico Pazzi, il medesimo comitato suggerì all’amministrazione cittadina di posizionare la statua realizzata nel piazzale di fronte alla stazione ferroviaria. Raccolto l’invito, quest’ultima incaricò Romolo Conti di sistemare adeguatamente l’area in vista dell’inaugurazione.
A questo scopo l’ingegnere capo del Comune allestì un articolato sistema di illuminazione e fece costruire due padiglioni, uno adibito a spazio per la banda musicale e uno da utilizzare quale tribuna d’onore.
La giornata proseguì con una serie di appuntamenti e spettacoli, che raggiunsero il loro apice verso sera, quando il cielo sopra la piazza della stazione fu illuminata dallo spettacolo dei fuochi d’artificio. Al termine della giornata numerose medaglie commemorative, incise da Luigi Gori su disegno di Enrico Pazzi, furono donate ai presenti.
La statua di Luigi Carlo Farini rimase sul piazzale della stazione ferroviaria fino alla notte del 4 settembre 1944, quando le bombe sganciate dagli aerei alleati, colpendo la stazione ferroviaria, distrussero anche la statua del Pazzi.
Nel 1995, a cinquant’anni dalla distruzione del monumento a Farini, il Comitato per il restauro di opere risorgimentali conferì allo scultore ravennate Giannantonio Bucci il compito di innalzare, utilizzando come riferimento il modello originale conservato nella tomba di famiglia dei Farini, il monumento che ancora oggi vediamo.
Targa alla statua di Luigi Carlo Farini
Il dittatore dell'Emilia è raffigurato seduto su una larga e bassa poltrona, con le spalle rivolte ai viaggiatori in arrivo in città.